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Terra dei Messapi, itinerari sostenibili in Puglia

Siamo in Puglia nella pianura brindisina, alle porte del Salento, nella Terra di Mezzo.

La Terra dei Messapi si estende dalle coste di Torchiarolo e San Pietro Vernotico fino alle valli degli ulivi monumentali di Francavilla Fontana.

I Messapi – la Messapia


I Greci denominarono questa zona Messapia, “terra tra le acque”, in quanto quella salentina fu la prima che apparì loro dopo la traversata egea. 
Con il tempo la Messapia divenne “la terra tra i due mari”, l’Adriatico e lo Jonio.
La Messapia era anche detta appunto Terra di Mezzo in quanto situata tra la zona occupata dagli Iapigi e quella dei Greci che alla fine del VIII sec. a.C. fondarono Taranto.
I Messapi, abitanti della Messapia, e citati in tante fonti greche e latine, furono i primi ad abitare parte dell’attuale Salento.

In questa zona della Puglia, ricca quindi dal punto di vista culturale, è possibile organizzare itinerari sostenibili che promuovono un turismo lento e consapevole sulle antiche tracce della permanenza della popolazione messapica con le sue tradizioni popolari, artistiche e culturali.
Inoltre la TDM è territorio di Museoterapia. Scopri più sotto di che si tratta.

Gal Terra dei Messapi – il territorio

Il Gruppo di Azione Locale Terra dei Messapi è nato nel 1998 per valorizzare il territorio di 8 comuni della provincia di Brindisi riconosciuti dalla Comunità Europea come comuni a economia rurale. 


provincia di Brindisi, Puglia

Terra dei Messapi, mappa

Lavorare, partendo dal basso, per aumentare la consapevolezza della bellezza del proprio territorio attraverso un turismo lento e attento.
Parti alla scoperta del territorio dei Messapi, popolo affascinante devoto all’agricoltura e all’allevamento, lasciati conquistare dalle curiosità e dalle bellezze di questa zona della Puglia.

La Terra di Mezzo accarezza il Mar Jonio, luogo ambito dai viaggiatori in cerca di spiagge dorate e paradisiache. I centri urbani qui in Messapia sono scrigni di magia con bellezze architettoniche del mondo rurale.

Una destinazione perfetta in qualsiasi stagione grazie al clima mite dovuto all’azione dei due mari, l’Adriatico e lo Ionio. 
Scegli di fare un viaggio sostenibile, che vada oltre l’estate e che sia fuori dalle solite rotte frenetiche.

Pedala alla scoperta della vita rurale e dei paesaggi del territorio, scopri le tradizioni locali e lasciati ammaliare dall’architettura.
Qui potrai respirare storia.
Stare a stretto contatto con la natura.
Vivere lentamente il tuo viaggio.
Non è poi quello che stiamo tutti cercando in questo periodo post-Covid? 🙂

Opta per la Terra dei Messapi, verrai accolto da un territorio pazzesco.


Smart TDM – il progetto Terra dei Messapi

Il progetto Smart TDM, coordinato dal Gal, è un un sistema di collaborazione tra aziende con lo scopo di creare un Sistema Turistico Locale Sostenibile che promuova in rete le eccellenze e le tipicità del territorio rurale Terra dei Messapi. Si crea così una Comunità Ospitante che mira a valorizzare il Prodotto Territorio tramite servizi e prodotti offerti dalle singole aziende.

La destinazione turistica locale grazie a tre motori trainanti come l’enogastronomia (olio, vino, carciofo Brindisino IGP e prodotti ortofrutticoli e dell’artigianato enogastronomico), il paesaggio (con un turismo lento che valorizzi il patrimonio naturalistico) e la cultura e tradizione (illustrata anche in chiave innovativa), diventa agli occhi del turista ancora più invitante.
Per coordinare questo progetto è stata siglata la Carta Servizi turistici Terra dei Messapi che garantisce al turista un’accoglienza locale coordinata di qualità e fornisce agli operatori un valido strumento per testare e migliorare i propri standard qualitativi. Tutti gli operatori turistici del territorio che si riconoscono nella filosofia dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile e nella Carta Etica del Turismo Responsabile possono aderire alla Carta dei Servizi TDM.

1.Francavilla Fontana – il territorio dei confetti ricci

Qui dove la campagne sono dominate da vigneti e uliveti, in un’area piena d’insediamenti risalenti al preistorico e al neolitico, è situata Francavilla Fontana.
Un tuffo nella storia con il Castello dei Principi Imperiali, le varie chiese, come quella di Santa Chiara, e i palazzi nobiliari. In estate non perderti la Notte degli Imperiali con spettacoli musicali, teatrali e culturali.

Ma Francavilla Fontana è anche la patria della botteghe dolciarie. Potrai gustare la copeta, un glassato croccante di mandorle e i confetti ricci, mandorle tostate ricoperte di zucchero.
In Settembre viene organizzata la Fiera dei Saperi e dei Sapori, una manifestazione enogastronomica dedicata ai prodotti alimentari genuini del territorio.
Una destinazione family friendly che offre masserie didattiche e agriturismi, come Villa Buontempo, dove entrare in contatto con la vita rurale e la cucina semplice e genuina.

Terra dei Messapi, itinerari sostenibili in Puglia

Villa Buontempo, Francavilla Fontana

Ma c’è ancora un motivo per venire da queste parti. Se ami le feste religiose a Francavilla Fontana non puoi perderti la Settimana Santa, un’esplosione di folclore e arte. Qui le processioni sono caratterizzate dalla figura dei “pappamusci”, uomini vestiti di bianco che in coppia, dal Giovedì Santo fino al tramonto del Venerdì Santo, camminano scalzi e incappucciati per il paese, visitano le chiese e pregano davanti ai Sepolcri, in gesto di penitenza.
Durante la Settimana Santa, inoltre, potrai ammirare l’arte dei cartapestai che lavorano la cartapesta policroma delle sante sculture.

2.Latiano – i dolci di Pasta Reale

Accanto a Francavilla Fontana si trova Latiano, un altro dei comuni della provincia di Brindisi che fanno parte della Terra dei Messapi. Questo paese agricolo ha una forte economia vitivinicola rafforzata dalla presenza di varietà di vitigni autoctoni come malvasia nera, sangiovese, negroamaro e ottavianello.

Latiano, detta città dei musei, propone al turista un viaggio nella storia delle antiche popolazioni messapiche.
– Museo delle Arti e Tradizioni di Puglia
– sito archeologico di Muro Tenente, insediamento messapico e museo a cielo aperto i cui reperti sono custoditi presso il Museo Archeologico di Mesagne e il Museo Ribezzi Petrosillo di Latiano
– Museo del Sottosuolo
– Museo della storia della farmacia.

insediamento messapico Puglia

Muro Tenente, insediamento messapico


La Museoterapia non è una moda. Andare al museo fa stare bene. Stimola il sistema sensoriale e ha un impatto positivo su mente e fisico.
Anche se non sei un intenditore basterà che ti limiti ad osservare l’arte, qualsiasi essa sia, per stare meglio.
Il Museo è una terapia per tutti 🙂

Nella TDM tanti sono i musei che accolgono il viaggiatore per stimolare le sue capacità cognitive, creative e comunicative. 

Oltre ai tre musei menzionati sopra troviamo:
– MAFF, Museo Archeologico di Francavilla Fontana
– Museo Granafei di Mesagne (vedi sotto)
– casa-museo del Beato Bartolo Longo, la Pinacoteca Comunale, il centro di Documentazione Archeologica di Latiano.

Terra dei Messapi, itinerari sostenibili in Puglia

Muro Tenente, parco archeologico


Ma anche Latiano poi saprà prenderti per la gola grazie alla sua rinomata tradizione dolciaria a base di dolci di Pasta Reale, lavorazione della pasta di mandorle e zucchero, sopratutto per i periodi di Natale e Pasqua.
Restando in tema di gastronomia, ti segnalo due sagre che vengono organizzate ogni anno a Latiano:
Sagra ti li stacchioddi, nella prima settimana di Ottobre protagoniste le orecchiette al sugo con “li brascioli” (involtini di carne equina).
Pittulata dell’Immaculata, 8 Dicembre degustazione di “pettole” (pastelle fritte in olio e talvolta ripiene) per tutti.

3.Mesagne – borgo della Terra dei Messapi per eccellenza

La città di mezzo, medianus. Al Museo Civico Archeologico “U. Granafei” di Mesagne potrai immergerti nella storia di una città popolata in epoca preromana dai Messapi. 


Mesagne è un cuore! Si perché il suo caratteristico centro storico, fatto di stradine suggestive, viuzzelle e piazze barocche, visto dall’alto è un vero “Cuore di Pietra”.

Da non perdere durante il tuo tour culturale a Mesagne: il Castello Normanno Svevo, simbolo della città, e le antiche Porte d’ingresso della cinta muraria quattrocentesca.


Ma come tutti i comuni della TDM anche Mesagne ti farà innamorare con i suoi profumi e sapori della tavola. La patria del carciofo IGP offre al turista trattorie tipiche e osterie nel cuore del centro storico per un tuffo di gusto nella cucina locale salentina.

Qui dove il turismo va oltre l’estate ti suggerisco due eventi da non perdere:
Carnevale a Mesagne, in Febbraio, per una festa folcloristica e colorata con carri allegorici e maschere
Cavalcata dei Re Magi e i presepi, a Dicembre, per ammirare nel centro storico una mostra di presepi a cielo aperto. Il 6 Gennaio a conclusione delle feste natalizie si svolge invece il corteo dei Re Magi a cavallo.

Infine se ami passeggiare in bicicletta ti suggerisco di percorrere l’antico confine tracciato dai Bizantini per chiudere ai Longobardi l’accesso al Salento meridionale, il “Limitone dei Greci”. Questo, attraversando scenari rurali e paesaggi suggestivi, ti condurrà da Mesagne a San Donaci per un viaggio nella storia.

4.San Pancrazio Salentino – cripte e grotte basiliane

Il Parco archeologico Li Castelli dove furono ritrovati reperti di antichi edifici, tombe con lastroni di pietra calcarea, tracce risalenti all’Età del Ferro e oggetti dell’era precristiana.
La Grotta dell’Angelo, una tomba a camera ipogea del IV-V secolo d.C. con affreschi in stile greco-bizantino.
Fondamenti medievali come grotte con pozzetti.
Ecco come ho scelto di presentarti questo quarto comune della Terra dei Messapi: San Pancrazio Salentino, uno scrigno di storia tra cripte e grotte che ci ricordano come nell’antichità questa terra ha accolto i monaci in fuga dalle persecuzioni.

Ma non solo.
Questo territorio è anche enogastronomia!
La patria delle masserie che producono vino, ortaggi, carni e frumento.
L’agricoltura incentrata sulla realizzazione dell’olio d’oliva extravergine Terra d’Otranto DOP.
I vitigni coltivati a “alberello pugliese” per la produzione di Salice Salentino DOC e IGT Salento.
Forni a legna dove degustare ottimi prodotti caserecci come pane di grano, i taralli al pepe, le “puddiche” con l’uovo e li “chinnuliddhre” dolci con ripieno di marmellata di mele cotogne e uva.

5.San Donaci – paese delle cantine vitivinicole

Un’antica tradizione viticola fa di San Donaci il paese delle cantine. Un comune dove si producono e imbottigliano famosi vini rossi, bianchi e rosati.
Qui dove il terreno è fertile, grazie alla presenza di una cospicua falda acquifera sotterranea, l’elemento fondamentale dell’economia è l’agricoltura con vino, olio extravergine d’oliva, cereali, frutta, ortaggi e aziende per la lavorazione dei fichi secchi.

Da non perdere quindi a San Donaci le sagre dei prodotti tipici!
Sagra del Vino Nuovo, in Ottobre, per degustare il vino novello
Sagra del “pizzu”, in Novembre, per assaggiare il “pizzu” leccese, pane con cipolle, olive nere, pomodori e peperoncino.
Natale in cantina, in Dicembre, un “Mercatino natalizio” dove i visitatori possono degustare, ammirare e comprare vino locale, olio e prodotti tipici.

A San Donaci visita poi il Castello o Palazzo arcivescovile, la chiesa di Santa Maria Assunta con l’alto campanile, il Tempietto di San Miserino in pietra (il più antico luogo di culto del Salento) e il parco naturale Li Paduli.

6.Cellino San Marco – il paese di Albano Carrisi

Visitando la Terra dei Messapi si possono conoscere storie e tradizioni. A Cellino San Marco Albano Carrisi, partendo dalla sua casa, regala al territorio un bagno di musica.

Questo comune della TDM propone una cucina contadina con tanti piatti tipici. Preparati a tappe di gusto con sapori e profumi del territorio che cambiano al variare delle stagioni.
– “Gnemmarieddhri”, involtini d’interiora d’agnello cotti alla brace
– “ricchitelle” o “pizzicarieddhri”, orecchiette di semola condite con sugo di ragù, cime di rapa e sugo di pomodoro fresco
– “favenette e cicureddhre” purè di fave con cicorie selvatiche
focacce ripiene di tanti tipi
– “uddhratieddhri” le lumache di campagna.
Cellino San Marco essendo un comune vicino al mare vanta anche di un’ottima cucina di pesce con cozze, vongole, aragoste, sarde, cernie.
La “scapece” è, ad esempio, un’antica ricetta a base di pesce azzurro in salamoia, zafferano e mollica di pane.
Un piatto tipico salentino, da degustare in ogni stagione, è la “friseddhra” condita con olio extravergine d’oliva, pomodorini freschi e origano.
E poi ancora mozzarelle e formaggi freschi, piatti a base di funghi in autunno e tanti dolci tipici per le feste come le “panareddhre” e i “puddhricasci” per Pasqua e la “ncartiddhrate” e la “cupeta“ a Natale.

Nella terra caratterizzata da uliveti, vigneti e bontà gastronomiche, ti imbatterai nel Castello che nel tempo ha assunto l’aspetto di dimora signorile. Anche in questo comune sono stati ritrovati reperti antichi come anfore, tombe, monili, monete, una lapide funeraria di epoca romana e una tomba a forno eneolitica del bosco Li Veli.

7.San Pietro Vernotico – paese d’adozione di Domenico Modugno

La storia di un altro musicista d’eccezione è legata alla Terra dei Messapi. Proprio qui a San Pietro Vernotico Modugno ha abitato per circa 30 anni cantando le bellezze di questa “amara” terra.

Le pianure fertili di San Pietro Vernotico sono caratterizzate da uliveti e vigneti e qui, come a Mesagne, si coltiva il Carciofo Brindisino IGP.
Anche qui non mancano le sagre di paese legate ai prodotti e ai piatti del territorio come la Sagra delle “pittule” l’8 Dicembre, la Sagra dei prodotti al forno a legna in Luglio, la Sagra delle lumache (Sagra te l’uddhratieddhru) il 15 Agosto e la Sagra del pesce fritto in Agosto.

Dalla tavola alla storia per andare alla scoperta delle tipiche case a cannizzu, costituite a secco con pietre naturali e dipinte con la calce.
Da non perdere la Torre Quadrata, la chiesa Matrice, la biblioteca comunale “Melli” e la leggenda dell’acqua “miracolosa” del pozzo che stava affianco alla chiesa di San Pietro Apostolo e che serviva per guarire i tarantati morsi dalle tarantole 😉
A tal proposito devi assolutamente partecipare a La notte della taranta di San Pietro Vernotico, in Giugno!

8.Torchiarolo – Terra dei Messapi con vista mare

A causa della sua posizione strategica nel bacino del Mediterraneo, Torchiarolo fu terra di conquista e di passaggio di varie civiltà. Ma proprio grazie a questo continuo cambiamento, il territorio di Torchiarolo è ricco di storia e bellezze naturali.

Il tuo tour può iniziare dal parco archeologico di Valesio, antica necropoli messapica, per poi proseguire verso le due torri di difesa, Torre Lo Muccio e Torre Bartoli, che si ergono nelle campagne di Torchiarolo. Queste insieme al grande bosco di Cerano sono portavoci delle invasioni turche che hanno minacciato questa zona della Puglia nel XV secolo.

Sicuramente di notevole bellezza anche il Palazzo Baronale e la chiesa Madre di Maria SS. Assunta in pieno centro storico.

Folclore e tradizioni durante la fiera di Maria Santissima di Galeano, in Aprile durante la Settimana Santa. Una staffetta dei rioni che si svolge la Domenica di Pasqua. Durante la fiera si possono anche degustare dolci tipici come le “panareddhre” e “puddhricasci“, assistere a spettacoli in piazza, visitare esposizioni di prodotti artigianali e di specialità gastronomiche come la “scapece” e i “mustazzueli”.

La Terra dei Messapi aspetta solo te

Un territorio che ha tanto da raccontare in tutte le stagioni.
Estate: un’emozione tutta salentina al ritmo di sole e colori luminosi, spiagge dorate, acqua cristallina e tramonti mozzafiato.
Autunno: il profumo delle castagne, la dolcezza dei toni caldi, un calice di vino, i piatti a base di funghi.
Inverno: i piatti tipici, le sagre, kermesse legate al Natale, le lucine che illuminano i borghi di gioia.
Primavera: i colori accessi, lo sbocciare di nuove sensazioni, la Pasqua.

E poi ancora durante tutto l’anno: eventi, riti religiosi, feste e folclore, prodotti tipici e enogastronomia.
La palette di colori che cambia, i sapori che restano autentici e tipici di una terra unita da amore e passione.

Articolo scritto in collaborazione con il GAL Terra dei Messapi, progetto Smart TDM

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